Apre a Ricaldone la Ca’ di Ven

Apre il 13 aprile alle 18.30 a Ricaldone la Ca’ di Ven di fronte alla Cantina Sociale.
E l’atteso ritorno di un luogo di aggregazione con Bar, Tavola Calda, Cocktail bar e aperitivi e Pizzeria

 

Vinitaly 2019

Da domenica 7 a mercoledì 10 aprile  alla fiera di Verona si svolge l’edizione 2019 del Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e dei distillati. Vinitaly si estende per oltre 95 000 m², conta più di 4 000 espositori l’anno e registra circa 150 000 visitatori per edizione. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader.

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La Cantina Tre Secoli al Prowein 2019

La Cantina Tre Secoli sarà presente al Prowein, la fiera internazionale dei vini e liquori che si tiene a Dusseldorf dal  17 al 19 marzo 2019.

Al padiglione 15 – spazio espositivo B47 – isola 2 – postazione 39  si potranno degustare i nostri migliori vini: Barbera d’Asti docg, Nizza docg, Moscato d’Asti docg, Brachetto d’Acqui docg, Asti docg secco, Acqui docg rosé brut, Albarossa doc.

Bruno Fortunato è il nuovo presidente della Cantina Tre Secoli

Bruno Fortunato, titolare dell’omonima azienda vitivinicola a Cassine, è il nuovo presidente della Cantina Tre Secoli, che succede a Paolo Triberti. Il suo vice sarà Vittorio Bergamasco viticoltore a Mombaruzzo fino allo scadere del 2020. Bruno Fortunato è anche stato nominato nuovo consigliere nel Consorzio di Tutela dell’Asti in rappresentanza della Tre Secoli.
Bruno Fortunato è viticoltore di Moscato, Brachetto, Barbera, Dolcetto e altre varietà coltivate su circa 15 ettari, le cui uve sono conferite alla Tre Secoli dove è iscritto da oltre 20 anni.
“Ero già vicepresidente e assumo l’incarico con l’impegno di rendere ancora più funzionale e compatto il mondo della cooperazione con uno spirito che deve convergere sempre più in un’ottica aziendale, va migliorato il dialogo tra i diversi soggetti della filiera e bisogna adeguarsi alle richieste del mercato”.
La Cantina Tre Secoli conta più di 450 soci conferitori, oltre 1200 ettari vitati di cui 440 coltivati a moscato, 340 a barbera e 160 a brachetto, che fanno di questa realtà il primo trasformatore di uve di proprietà della regione Piemonte.